Spiagge bianche con sabbia che sembra borotalco, mare cristallino, fondali con coralli e pesci coloratissimi, foreste rigogliose, palme e animali esotici.

L'arcipelago di Zanzibar è ancora oggi uno dei paradisi terrestri più incontaminati al mondo. Qualche miglio più a sud dell'isola di Unguja (più conosciuta come Zanzibar) c'è Mafia Island, ancora sconosciuta al turismo di massa: spiagge bianche, fondali ricchissimi, foreste, colline e paesini di pescatori. A nord di Unguja, invece, si trova Pemba, detta "l'isola sempreverde" per la sua vegetazione abbondante e per il fatto che è ancora uno dei posti al mondo meno contaminati dall'uomo.

A Pemba sono pochi i villaggi turistici e gli spostamenti da un paesino all'altro sono ancora difficili a causa di strade sterrate e tortuose. Il punto di forza dell'isola è il mare e il fondale marino che circonda l'isola, ricco di vita, ma adatto a sub esperti a causa delle forti correnti.

Le spiagge rimangono a tutt'oggi deserte e chi ha la fortuna di capitarci ha l'impressione di aver raggiunto il paradiso terrestre.

La stagione secca da Dicembre a Febbraio e da Giugno ad Ottobre, Luglio Agosto e Settembre sono i mesi più secchi da Marzo a Maggio normalmente i villaggi turistici sono chiusi per le piogge.

Zanzibar è un'isola da abbinare sicuramente ad un safari in Tanzania oppure da vivere "solo" come vacanza mare aggiungendo le escursioni molto interessanti che l'isola può offrire.